NICOLA GRATTIERI

Figliolo, oggi ti racconterò una storia.

Nel nostro bellissimo territorio calabrese, insieme alle numerose e limpide spiagge, esiste una realtà molto più crudele e spietata: quella della ‘ndrangheta, una delle tante organizzazioni criminali di stampo mafioso.

Però, esiste anche chi non smette mai di credere che giustizia e onestà possano trionfare sul male. Io sono uno di loro. È proprio per questo che ho continuato ad inseguire il sogno di diventare magistrato.

Da anni, piccolo mio, porto avanti un’eterna lotta contro la ‘ndrangheta, tanto che, come sai, dall’aprile del 1989, vivo sotto scorta.

Nel 2015 sono riuscito a far arrestare alcuni degli esponenti di questa organizzazione mafiosa con l’operazione “Columbus”, che ci ha permesso anche di individuare importanti traffici di droga tra Stati Uniti e Italia.
Nel 2018, invece, ho preso parte ad un’altra significativa operazione: “Stige”, che ha portato all’arresto di 169 criminali tra Italia e Germania.
Il processo più importante che ho diretto, però, è stato “Rinascita Scott”, iniziato il 13 gennaio in seguito all’arresto del clan Mancuso, avvenuto nel dicembre 2020.

Da sempre sono uno degli obiettivi principali della ‘ndrangheta: è già stato organizzato un attentato nei miei confronti da cui fortunatamente sono stato salvato.

Non devi aver paura per me, caro figliolo. Anzi, ti ho raccontato questa storia affinché tu possa farne tesoro. Chissà, magari puoi prenderne esempio.
La mafia è una realtà che deve essere combattuta e solo se siamo insieme possiamo riuscirci!
Come io con la mia Calabria, come io e te. Insieme.

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