Luciana Castellina è giornalista, scrittrice, militante politica.
Si iscrive al Partito Comunista Italiano nel 1947 e nel 1969, insieme a Magri, Rossanda, Pintor, Natoli e Parlato, fonda il manifesto, giornale che segna una svolta profonda nella sinistra italiana e nella cultura politica del paese, e ne diventa una delle voci più autorevoli.
Nel corso degli anni milita nel Partito di Unità Proletaria per il Comunismo, in Rifondazione Comunista e nel Movimento dei Comunisti Unitari.
È stata parlamentare nazionale ed europea, presidente della Commissione cultura del Parlamento Europeo, direttrice di Liberazione e voce critica e costante delle lotte sociali e culturali del Novecento. Ha pubblicato numerosi saggi e racconti, tra cui La scoperta del mondo (Nottetempo, 2011), finalista al Premio Strega.
Dal 2014 è Presidente Onoraria dell’ARCI nazionale, riferimento per intere generazioni di attivistə, ricercatorə, cittadinə.
Il 10 Luglio, nel cuore del nostro primo appuntamento con gli Stati Generali della Bellezza, nella cornice di Zefira, Luciana Castellina sarà ospite d’onore: una voce ha attraversato la storia con radicalità e grazia, facendo della politica una pratica culturale e della cultura una forma concreta di giustizia.
Il suo intervento sulla “bellezza ai tempi della precarietà, non è una semplice lectio ma un invito profondo a riflettere su ciò che resta, e su ciò che può ancora nascere, quando parliamo di bellezza.
Una bellezza da difendere come un tesoro fragile e prezioso e da reclamare come un diritto collettivo, da esercitare come atto quotidiano di resistenza.