SANDRO RUOTOLO

La storia di Alessandro Ruotolo è la storia di una voce. Una voce con le radici orgogliosamente partenopee e da dove Ruotolo si fa sentire quando inizia, nel 1974, a fare il giornalista, a parlare e a scrivere, e lo fa sempre dalla sua Campania.
Della sua terra, Ruotolo è sempre stato la voce: quella sicura dell’inviato speciale per la Rai, quella che raccoglie prove e quella voce che racconta instancabilmente tutto. Instancabile, sempre. Anche quando la sua voce è diventata amara per la perdita di sua cugina, vittima innocente di camorra, Alessandro ha saputo continuare a raccontare quello che la sua terra vuole essere: una terra magica che non vuole parlare soltanto di riscatto, ma anche di partecipazione alla bellezza.
Per questo Alessandro ha continuato a denunciare, a scomodare i “potenti” tanto da ricevere una lettera minatoria con una minaccia di morte dopo aver intervistato il collaboratore di giustizia Massimo Ciancimino. Poi le minacce del boss Zagaria dei Casalesi per un’inchiesta sulla Terra dei Fuochi.
Anche quando tutti pensavano che quella voce fosse stata resa inoffensiva, Alessandro ha trovato nuova forza e nel 2020 viene eletto senatore per il centro-sinistra.
La voce che non ha mai tremato adesso può rappresentare quella terra, quei sogni e quei desideri che sono sempre stati raccontati.

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