NINO DI MATTEO

Caro diario,

mi chiamo Nino. Oggi ho voglia di raccontarti un po’ la mia storia, affinché possa restare impressa nei ricordi.

Da molti sono considerato uno dei magistrati simbolo nella lotta alla mafia, perché da sempre sono protagonista di una dura battaglia contro Cosa Nostra.

Ho dato un determinante contributo alle indagini sulle stragi che hanno portato alla morte di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e i loro uomini della scorta, riuscendo ad ottenere ergastoli per tutti i principali boss mafiosi di quel periodo. Il boss Matteo Messina Denaro tentò persino di assassinarmi, ma senza successo. E questa non è stata l’unica minaccia nei miei confronti. Infatti da anni, ormai, vivo sotto scorta.

Ho assunto un ruolo importante anche nelle indagini relative all’uccisione del giudice Saetta e di suo figlio ed ero riuscito a condannare per la prima volta all’ergastolo Totò Riina.

Nel 2012 sono stato nominato presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati e non potrei sentirmi più realizzato di così. Vedere un barlume di speranza negli occhi della gente che incontro mi riempie il cuore di gioia.

Se dovessi rinascere, rifarei esattamente ciò che ho fatto.

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