DANIELA MARCONE

Daniela nasce a Foggia nel 1968. Daniela, poi, rinasce il 31 marzo 1995: quel giorno uccidevano suo padre Francesco in un delitto mafioso. Daniela, da quel giorno, ha capito di poter essere una guerriera, una guerriera di pace.
Ha iniziato a lavorare per il Ministero delle Finanze ed è diventata vicepresidentessa nazionale della rete di Libera, sempre senza mai abbandonare la sua Foggia.

La sua è una vera e propria battaglia. Contro qualcosa di più grande, contro qualcuno di cui ancora non conosce il nome e contro cui cerca verità.
Una battaglia a nome di molti, una battaglia a favore della memoria delle vittime innocenti per mafia dove ricordare il passato vuol dire alimentare la memoria la memoria come processo continuo. Per questo Libera ha costruito il “diritto al nome”: un elenco di vittime per nominarle una a una e garantire a ogni persona il ricordo della sua storia, è un discorso etico e costruttivo.

In questa battaglia, Daniela non è mai stata sola e ancora oggi ha l’appoggio di molte donne, soprattutto di quelle che fuggono dalle mafie. Donne e guerriere come lei, in una battaglia importante per ogni persona.

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